… ??? Perché siamo qui ??? … Dialogo tra un figurante e un genitore attento

di Christian Orsini

In un solare mattino di metà maggio, fuori orario di ricevimento dei docenti, una madre si aggira per i corridoi senza minimamente mostrare imbarazzo per la propria mancanza di rispetto per le regole.

Salve Professore, volevo chiederle come vanno le cose con mia figlia… solo due minuti…
Sì, ecco… però io adesso non potrei…
Sì, ma solo un minuto, neanche… una parola e la lascio andare…
Sì, ma…
No perché, mi scusi, lo so che ha avuto qualche problema, è che ultimamente sta studiando meno, abbiamo avuto dei problemi in casa…
Sì, ma infatti…
Sì mi scusi, mi lasci finire… le volevo dire… sicuramente uno di questi giorni si farà interrogare, proprio ieri si è rimessa sotto con Inglese…
Sì, il fatto è che anche nelle altre mater…
Sì sì, lo so! Si figuri! Gliel’ho detto: guarda, figlia mia, se continui così non è che i professori te la regalano la promozione…
Sì, infa…
No sa, lei ne è cosciente, gliene abbiamo parlato, lei cosa mi dice?
Eh, signora, ha già detto tutto lei… io…
No però, mi scusi, insomma… la promuovete o la bocciate? Me lo dica subito, così almeno senza che ci prendiamo in giro… però in fin dei conti non sarebbe proprio da bocciare, no?
Beh, non so che dirle, guardi… ha moltissime insufficienze, è una ragazza molto intelligente e se fa quello che deve fare può andare bene, ma tutto dipende da lei… se non apre libro, se continua con le assenze…
Sì sì, professore, le assenze gliel’ho spiegate… ha avuto tanti problemi, anche se in realtà, in fin dei conti, è lei che non studia. Ma ora col papà ci abbiamo parlato, l’abbiamo messa alle strette, vedrà che cambierà. Professore… dunque la promuoviamo?
Ma mi scusi, come faccio a dirle una cosa del gen…
Guardi, secondo me non è da bocciare. Io poi faccio l’avvocato…
Non posso credere alle mie orecchie! Lei sta dicendo che…
Ma non mi sognerei mai di fare ricorso! Glielo dico solo perché, grazie al mestiere che faccio, so capire se ci siano o meno i termini per fermare uno studente… per chi mi ha preso?
Cioè lei mi sta dicendo che…
Ma no! Non mi permetterei mai!
Lei è venuta qui a chiedermi cose che non può chiedermi, a dirmi cose che poi nega di dire: allora mi deve spiegare il senso di questo incontro! Perché mi dice che sua figlia non studia e poi afferma che va promossa senz’altro, perché mi dice che lei è un avvocato se poi promette di non fare ricorso? Che senso ha tutto questo? Perché siamo qui?
Professore! La lascio andare… una buona parola, ci metta una buona parola in consiglio… è vero che non ha studiato, ma ha avuto tanti problemi… proprio non me lo può dire cosa farete?
Signora, al momento i voti sono davvero critici, se le cose non cambiano non so cosa succede, altrimenti poi lo scrutinio lo facevamo a metà maggio, no? Al momento potrei fare previsioni da bar, ma capisce che sarebbe del tutto sbagliato. Posso solo dire che spero che tutto vada b…
Allora Professore: una buona parola, solo questo le chiedo… ora vado a parlare con le sue colleghe… mi hanno detto che quella di Italiano è in classe, vado subito a vedere.

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